Personal branding: cos’è e come crearlo


Personal branding è un termine che sentiamo nominare spesso, ma in pochi sanno veramente che cosa sia e, soprattutto, come crearlo, curarlo e farne buon uso.

Forse, stai cercando un nuovo lavoro o vuoi accrescere la tua autorevolezza nel settore in cui operi. Oppure, vuoi trovare clienti migliori per la tua azienda. In ogni caso, hai bisogno di curare la percezione che gli altri hanno di te.

Nel mercato del lavoro e nel panorama imprenditoriale di oggi, non c’è più spazio per un altro volto anonimo tra la folla. Devi trovare e saper evidenziare gli elementi che ti differenziano dalla concorrenza.

Devi riuscire ad attrarre l’attenzione del tuo pubblico. Per farlo devi sapere cos’è il personal branding e quali sono gli ingredienti per crearne uno riconoscibile. Fai attenzione, perché è proprio quello che stai per scoprire.

Come definire il personal branding

Il personal branding è l’insieme delle azioni che compi per comunicare agli altri una serie di informazioni fondamentali:

  • chi sei;
  • cosa fai;
  • come lo fai;
  • perché sei diverso rispetto ai concorrenti;
  • perché dovrebbero scegliere proprio te.

Il personal branding è una tecnica di autopromozione che serve a differenziarti nel mercato, attraverso l’utilizzo strategico della tua immagine, online e offline.

La maggior parte delle persone non è consapevole del vantaggio competitivo derivante dal coltivare un brand personale. Si limita a usare internet come capita, senza una strategia, senza obiettivi, senza alcun controllo. Questa modalità confusa di agire è molto pericolosa: le informazioni che non controlli con attenzione potrebbero, un domani, ritorcersi contro di te.

La domanda che scombussola tutti è sempre la stessa: mi serve curare il personal branding?

Personal branding per chi?

Se pensi di non aver bisogno di curare il tuo personal branding, per favore, riflettici un attimo, perché stai commettendo un errore strategico.

Gli imprenditori e i manager rivestono ruoli di rilievo e devono porre particolare attenzione alle informazioni che circolano su di loro. Lo stesso vale per i liberi professionisti e i dipendenti aziendali. Tutto quello che facciamo inficia sulla percezione che le persone avranno di noi e di ciò a cui siamo legati.

Il web è un’arma a doppio taglio e la reputazione è un asset fondamentale, che deve essere preservato e curato con devozione:

  • i professionisti hanno bisogno di coltivare il loro brand personale per distinguersi dai competitor e farsi scegliere, sulla base della proposta unica di valore (UVP) che devono saper comunicare.
  • anche i dipendenti aziendali devono nutrire un personal brand, sia in ottica personale, che aziendale. È nel reciproco interesse che azienda e dipendenti (o collaboratori) godano di una buona reputazione, soprattutto online.
  • infine, gli studenti devono approcciarsi alla rete con intelligenza, per non ritrovarsi tra le mani una reputazione irrimediabilmente compromessa, prima ancora di essere proiettati nel mondo del lavoro.

Il personal branding è un aspetto che incide sulla vita lavorativa e personale di tutti. Quindi, serve anche a te, qualunque sia il tuo ruolo professionale.

“Chi non comunica, rimane invisibile.”

Paloma Donadi

I vantaggi di curare la propria identità digitale

Ora che hai colto il significato del personal branding, è bene evidenziare quali siano i numerosi vantaggi che potresti ottenere, se decidessi di comunicare strategicamente il tuo valore:

  • Presenza online: chiunque, cercandoti in rete, ti troverà. Un personal branding curato restituirà un’immagine di te forte e vincente, per conquistare il lettore e spingerlo ad approfondire la relazione, magari contattandoti.
  • Differenziazione: il mercato è zeppo di professionisti, figure più o meno conosciute e competenti. Il personal branding ti offre l’opportunità di comunicare il tuo valore unico, quello che solo tu hai, e quindi di occupare una posizione esclusiva nella mente e nella memoria di chi ti osserva. Questo è il posizionamento.
  • Opportunità: avere un’immagine solida e professionale genera numerose opportunità, sia se cerchi lavoro che clienti, ma anche per migliorare la tua attuale condizione. Non puoi pensare di essere competitivo se non sei presente in rete, o la tua immagine è poco curata.
  • Fiducia: in un mercato saturo e sovraffollato come quello in cui ci troviamo, la fiducia è la moneta più preziosa. Spesso scegliamo “a scatola chiusa”, semplicemente perché un sito o un profilo social “ci convince”. Generare fiducia è quindi la prima strategia da mettere in atto.
  • Autopromozione: coltivare il proprio brand personale è già di per sé un’autopromozione, una vetrina aperta su di te h24, giorni feriali e festivi. Lavora al posto tuo, anche quando stai dormento o ti stai svagando.

Tutti questi aspetti non possono essere tralasciati. Devi curare il tuo personal branding. Già, ma cosa vuol dire?

Come fare personal branding: gli ingredienti che non possono mancare

Offline e online sono due mondi in stretta e indissolubile relazione. Le informazioni si intrecciano e mescolano in continuazione. Quindi, è necessario attuare un “mix” di azioni coordinate.

Devi essere riconoscibile e memorabile, qualunque sia il posto, reale o virtuale. Ovunque si trovino informazioni su di te, devono essere sempre coerenti.

Dunque, gli ingredienti che completano un buon personal branding sono:

  • Profili social ottimizzati con le giuste keyword, in aggiunta alla pubblicazione di contenuti di valore, pertinenti con il tuo settore di appartenenza e in linea con i tuoi obiettivi.
  • Biglietto da visita, unico come te, che ti contraddistingua e ti faccia ricordare.
  • Curriculum Vitae personalizzato, cucito addosso come un abito sartoriale.
  • Logo personalizzato, per un’immagine distintiva e professionale.
  • Carta da lettere e busta coordinata con i biglietti da visita, un tocco di classe.
  • Blog personale, per far sentire la tua voce e posizionarti nei risultati dei motori di ricerca.

Questi ingredienti sono i più significativi. Tuttavia, sulla base dei tuoi obiettivi e caratteristiche personali, la lista potrebbe continuare. L’aspetto che mi preme farti percepire è il bisogno di coerenza e cura di ogni dettaglio che ti riguardi, sia online che offline.

Evita amare sorprese: hai già un personal branding

Il tuo personal branding esiste già. Sei pronto per fare subito un test? Apri Google e scrivi il tuo “Nome Cognome” (tra virgolette). I risultati che otterrai rappresentano la tua attuale identità digitale. Sono le tracce che hai lasciato in rete fino a oggi.

Che cosa vedi?

È probabile che la tua risposta rientri in queste 3 casistiche:

  1. Quello che vedi ti piace e corrisponde all’immagine che hai scelto di mostrare. Complimenti, ottimo lavoro.
  2. Quello che vedi non ti piace. Tra i primi risultati ci sono, probabilmente, i link ai tuoi profili social. Lo sapevi? Forse, pensavi che Facebook fosse “una cosa privata”, che vedono solo i tuoi amici più stretti. Non è così. Potresti trovare anche di peggio. Articoli che parlano di te, errati o non aggiornati, che non ti rappresentano più. Oppure, scoprire che qualcuno sta parlando di te, e non ne eri consapevole. Chissà quante persone hanno già fatto questa ricerca su di te e immagina quale idea possono essersi fatti.
  3. Nulla. Se nel web non ci sono tracce di te significa che puoi iniziare a costruire la tua immagine digitale come desideri, a partire da ora. Non aspettare troppo tempo però, meglio evitare che altri inizino a farlo al posto tuo.

Che cosa fare se ti ritrovi nei casi 2 o 3?

Non farti prendere dall’ansia. Ci sono soluzioni che puoi implementare per ottenere i risultati che desideri. Esistono anche dei corsi per acquisire dimestichezza con i social e il web, per migliorare le tue competenze digitali: indispensabili, se vuoi essere professionale nel mondo del lavoro.

Posso aiutarti a creare, o migliorare, il tuo personal branding e monitorare la tua reputazione online. Contattami oggi stesso e lasciati guidare alla scoperta del tuo personal branding online.


Informazioni su Paloma Donadi

Amo il digitale quasi quanto la carta stampata. Vivo ogni giorno la magia di creare qualcosa che prima non c’era. Trasformo l'immagine di aziende e professionisti in comunicazione efficace, funzionale, etica e possibilmente "green".

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