Come scegliere un’agenzia di comunicazione attenta alla cybersecurity


Sai come scegliere un’agenzia di comunicazione capace di garantire elevati standard di sicurezza? Troppe aziende sottovalutano l’impatto negativo generato dalla loro scarsa attenzione alla cybersecurity. Purtroppo, questo avviene in imprese di qualsiasi dimensione, con conseguenze talvolta disastrose.

Quante volte, da utenti, ci siamo imbattuti in siti web non sicuri o sprovvisti di privacy e cookie policy? Decisamente, troppo spesso. Allo stesso modo, come consulente, mi è capitato di vedere la poca cura con cui vengono protette le password e gli accessi aziendali: credenziali inviate su WhatsApp, scritte su quadernini o foglietti vaganti. A volte, senza la minima attenzione, vengono condivise fra decine di persone.

Se osserviamo, poi, il rapporto che molte aziende hanno con i social, scopriamo storie raccapriccianti: account con password ridicole e quasi mai protetti dall’autenticazione a due fattori. Spesso, sono ancora condivisi con l’ex dipendente che non li segue più da anni, o con il cugino della nipote del titolare, che “se ne intende” e costa davvero poco.

Se una soluzione costa poco, non è conveniente, bensì è priva della professionalità necessaria a garantire un risultato soddisfacente. La convenienza è il risultato di un’analisi ponderata tra diverse soluzioni e offerte in relazione agli obiettivi che vogliamo raggiungere. Quando qualcosa costa poco o niente, vale poco o niente.

Considera, inoltre, che un incidente informatico finirà per costarti molto di più, sia in termini economici che reputazionali (senza contare le potenziali denunce e sanzioni che potresti ricevere).


Ti consiglio di leggere anche Sicurezza digitale: 7 rischi informatici che ogni manager deve conoscere.

Come scegliere un’agenzia di comunicazione per la tua immagine online

Lo stesso vale per il tuo brand: se non dedichi la giusta attenzione alla sicurezza, la percezione che il pubblico ne avrà sarà di scarsa cura e di improvvisazione. Chi non integra la sicurezza nella sua strategia aziendale, mostra di non saper interpretare correttamente le necessità del mercato odierno. E non sa che basta un click di troppo per mettere in ginocchio un modello di business che avrebbe potuto funzionare.

Dunque, vediamo quali sono gli step obbligatori per definire un’identità aziendale solida e affidabile:

  1. CHI SONO IO – identifica i valori dell’azienda e crea una brand identity (naming, logo, stile grafico, ecc.) che li rappresenti;
  2. CHI SONO GLI ALTRI – studia il settore di riferimento e i tuoi competitor, quindi analizza il tuo pubblico e i suoi bisogni (ad esempio, attraverso un’analisi di posizionamento online con il web listening);
  3. DOVE VOGLIO ANDARE – definisci i tuoi obiettivi di business e crea i giusti strumenti per metterti in relazione con i clienti (sito web, social, comunicazione online e offline);
  4. IL BENESSERE PARTE DA DENTRO – metti in atto politiche di welfare aziendale che valorizzino e gratifichino dipendenti e collaboratori, affinché il bene dell’azienda diventi una priorità anche per loro;
  5. FORMO E MI INFORMO – la cultura d’impresa va trasmessa con regolarità a tutto il personale interno, e deve mettere al primo posto la formazione sulla sicurezza, anche e soprattutto nel caso si utilizzi la formula dello smartworking;
  6. COOPERAZIONE – crea sinergie e legami virtuosi, per condividere la cultura della sicurezza e migliorare la qualità della vita e del lavoro sul tuo territorio.

Dopo aver investito energie, tempo e denaro per concretizzare la tua visione imprenditoriale, capiamo quindi quanto sia importante tutelare il tuo brand, anche utilizzando la cultura e gli strumenti della sicurezza informatica.

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Come scegliere la tua agenzia di comunicazione

Affidarti alle figure professionali idonee è fondamentale per costruire un brand solido con una forte identità. Servono persone che sappiano trattare con adeguata attenzione la tua azienda.

E non darlo mai per scontato. Accade più spesso di quanto pensi: agenzie e operatori della comunicazione non conoscono le più elementari norme della cybersecurity.

Affinché la tua reputazione sia al sicuro, non temere di porre alcune domande all’agenzia, o al consulente che stai selezionando, prima di affidare nelle sue mani la tua azienda:

  • “Siete compliant al GDPR?” (se vedi il vuoto nei suoi occhi e non risponde “si” entro mezzo secondo, cambia consulente);
  • “Come proteggete le password aziendali dei clienti?” (anche qui non deve metterci troppo a rispondere, e la risposta giusta deve essere “con un password manager”);
  • “Come proteggete gli account dei clienti?” (come minimo dovrebbe citare la 2FA-autenticazione a due fattori);
  • “Il vostro personale interno è formato in materia di cybersecurity?” (la risposta decreterà il verdetto definitivo);
  • In base al tuo settore, in questo libro troverai sicuramente molti spunti per altre domande di verifica da sottoporre al malcapitato!

Negli ultimi cinque anni gli attacchi informatici di entità grave sono aumentati quasi del 70%, e solo nel 2020 hanno generato oltre 3.000 miliardi di euro di danni. Se pensi che la web reputation corrisponde al 25% del valore di un brand (dati World Economic Forum), capisci subito che oggi è impensabile affidare l’immagine e la reputazione della tua azienda a realtà impreparate alla più grande sfida moderna: la sicurezza informatica.

Cosa c’entra l’immagine aziendale con la sicurezza? Lo spiego bene qui Immagine aziendale: tra branding e sicurezza.

Personal branding: reputazione e affidabilità

Per imprenditori, CEO, manager e professionisti il discorso non cambia. In questo caso si parla di “personal branding” (ovvero un brand personale), perché un professionista ci mette la faccia ed è il brand di sé stesso.

Quanto scritto in precedenza si adatta alla perfezione anche ai singoli individui che, non potendo nascondersi dietro grandi strutture, sono ancora più esposti. Il professionista spesso, per scelta o per scarsità di risorse, cura da sé la propria immagine. Deve gestire in autonomia la sua web reputation e prestare attenzione alle buone norme di cybersecurity.

Anche nel caso del personal brand è possibile chiedere un consiglio professionale ad agenzie o consulenti, nonché a esperti in materia di sicurezza. Solo così potrai avere la certezza di remare nella direzione giusta: investire su sé stessi e sulla propria attività è sempre la scelta migliore.

In ogni caso, la curiosità personale e la formazione continua devono sempre essere presenti.

Immagine, reputazione e sicurezza sono i pilastri che sostengono ogni azienda. Ma potremmo aggiungere un quarto pilastro, spesso relegato ai margini, quello della formazione. Informarsi e formarsi in continuazione ti permette di supportare i tuoi sforzi nel tempo, raggiungere gli obiettivi prefissati e reagire con prontezza a qualsiasi difficoltà. Servono consapevolezza e impegno. Può essere complesso, hai ragione a pensarlo, ma non c’è un’altra strada per proteggere e far crescere i tuoi progetti.

Agenzie di comunicazione e sicurezza online

Sei un consulente della comunicazione e stai leggendo questo articolo? Stai tremando perché ti sei riconosciuto fra quelle figure descritte sopra? Non temere, a tutto c’è rimedio. Ma non perdere altro tempo prezioso.

Contattami subito, struttureremo assieme un percorso di formazione per te e il tuo team, che vi trasformerà in consulenti e operatori della comunicazione consapevoli e preparati in materia di sicurezza digitale.

Nel frattempo, puoi iniziare leggendo Sicurezza informatica in azienda: 5 consigli per proteggere gli account social.


Informazioni su Paloma Donadi

Amo il digitale quasi quanto la carta stampata. Vivo ogni giorno la magia di creare qualcosa che prima non c’era. Trasformo l'immagine di aziende e professionisti in comunicazione efficace, sicura, etica e possibilmente "green".

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